Sono una psicoterapeuta a orientamento strategico e una psicologa del lavoro.
Mi divido tra lo studio privato e i contesti organizzativi. Il cuore del mio lavoro è accompagnare le persone a riconoscere le proprie risorse – anche quando fanno fatica a vederle – e a trasformarle in nuove possibilità, nella vita personale e professionale.
A guidarmi nella professione ci sono alcuni principi per me importanti:
Psicoterapia individuale e sostegno psicologico
Il mio approccio è strategico: l’obiettivo è intervenire sui problemi concreti che portano a chiedere aiuto e, allo stesso tempo, lavorare sulle modalità di funzionamento della persona, così da aumentare consapevolezza e possibilità di azione.
Come psicologa del lavoro collaboro con aziende, pubbliche amministrazioni, società di consulenza, cooperative, scuole e università.
Durante le 4 ore di laboratorio imparerai la tecnica del kintsugi moderno restaurando un oggetto in ceramica, sperimenterai alcune pratiche di mindfulness e di self compassion, potrai vivere momenti di ascolto di te stesso e di condivisione con gli altri. Ogni attività è proposta sempre nella massima libertà: nulla è obbligatorio, ognuno decide come partecipare secondo il proprio sentire.
No, il percorso non è terapia di gruppo né psicoterapia, anche se può avere effetti di riflessione profonda. È un’esperienza creativa ed emotiva che lascia piena libertà di scelta: la condivisione è sempre facoltativa, in un clima rispettoso.
Si, puoi certamente partecipare perché non sono richieste competenze artistiche o esperienze pregresse. L’unico requisito è il desiderio di esplorarsi con curiosità e gentilezza: tutte le tecniche saranno spiegate per chi parte da zero e ogni oggetto creato sarà irripetibile e prezioso proprio grazie alle mani e all’esperienza personale di chi lo realizza.
Il laboratorio è pensato per chiunque desideri prendersi una pausa creativa ed esplorare la propria interiorità, per chi ha curiosità di imparare il kintsugi moderno, chi ricerca benessere e mindfulness, chi vuole vivere un tempo di relax creativo e chiunque senta il bisogno di guardarsi con uno sguardo gentile.
La durata è di 4 ore, in una singola sessione. È possibile partecipare più volte: ogni edizione è diversa, come ogni oggetto restaurato.
Non è una terapia di gruppo, non è solo un corso di restauro ceramico, non è un luogo dove si sarà obbligati a condividere né a “guardare alle proprie ferite” se non si desidera. Ogni proposta è semplicemente un’occasione che ogni partecipante decide se, come e quanto vivere.
Non ci sono particolari controindicazioni, purché si partecipi nel rispetto della propria sensibilità. Chi attraversa momenti di particolare fragilità emotiva può scegliere di partecipare, ricordandosi che il laboratorio non sostituisce percorsi terapeutici o clinici.
Al termine della giornata ogni partecipante trova tra le mani un oggetto restaurato secondo la propria unicità: simbolo della bellezza che nasce dalle ferite. Il valore è sia concreto che metaforico: si esce con un nuovo senso di leggerezza, possibilità e consapevolezza.
Sì. Se preferisci vivere l’esperienza in un piccolo gruppo con amiche, amici o colleghi, puoi contattarmi: organizzo anche edizioni riservate e costruite su misura.
Certo. Su richiesta posso svolgere il laboratorio presso associazioni, scuole o altre realtà interessate. Sarà un piacere progettare insieme un’edizione adatta al contesto e alle esigenze del gruppo.
Francesca Pagliuso | Psicoterapeuta · Psicologa del lavoro – P. IVA XXXXXX
Sviluppato da Massimiliano Sgarra